I prestiti bancari alle imprese rispecchiano l’esigenza da parte dei lavoratori autonomi di investire entro nuove o vecchie attività, allo scopo di realizzare determinati progetti o per acquistare semplicemente strumentazioni necessarie al mantenimento dell’occupazione.

Le piccole e medie imprese (PMI) costituiscono una parte significativa del tessuto economico di quasi tutti i paesi. Limitate da risorse finanziarie spesso scarse, queste imprese si affidano frequentemente a prestiti bancari per finanziare le loro operazioni e le loro ambizioni di crescita. In questo articolo, esamineremo i prestiti bancari alle imprese e alle PMI, cercando di capire come questi strumenti finanziari funzionano e come possono essere impiegati dalle imprese.

Quali finanziamenti possono ottenere le imprese dalle banche?

Le banche offrono diversi tipi di prestiti adatte a soddisfare le diverse necessità delle imprese. A seconda della dimensione dell’azienda e del suo fabbisogno finanziario, possono essere concessi:

  • Prestiti a breve termine: Questi prestiti sono generalmente utilizzati per il finanziamento del capitale circolante e hanno una durata che può variare da alcuni mesi a un anno.
  • Prestiti a medio e lungo termine: Vengono utilizzati per finanziare investimenti di grande portata, come l’acquisto di attrezzature o di edifici.
  • Prestiti per l’innovazione: Questi prestiti sono specificatamente progettati per le imprese che pianificano investimenti in ricerca e sviluppo.
  • Mutui commerciali: Sono utilizzati per finanziare l’acquisto di immobili commerciali.

Come funziona il prestito aziendale?

In linea generale, il prestito aziendale funziona alla stessa maniera dei prestiti personali, ma con alcune differenze. Per ottenere un prestito, l’impresa deve presentare una richiesta alla banca, fornendo tutte le informazioni necessarie riguardo la situazione finanziaria e i bisogni dell’azienda. Solitamente sono richiesti anche un business plan e una previsione dei flussi di cassa futuri.

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Una volta ottenuto il prestito, l’impresa dovrà rimborsarlo attraverso rate mensili o trimestrali, che includono sia una quota capitale sia una quota interessi.

Quali sono i principali prestiti bancari?

I prestiti bancari destinati alle imprese possono essere classificati in base alla loro natura, durata e scopo. Ecco alcune delle categorie principali:

  • Prestiti a breve termine: Questi sono prestiti di durata inferiore all’anno, utilizzati per esigenze di liquidità.
  • Prestiti a medio e lungo termine: Questi sono prestiti con durata superiore all’anno, utilizzati per finanziare investimenti.
  • Prestiti revolving: Questi prestiti hanno una natura particolare, in quanto permettono all’impresa di utilizzare e rimborsare il credito continuamente fino alla scadenza prestabilita.
  • Credito al consumo: Questi prestiti sono diretti al finanziamento di beni di consumo.

Come finanziare la propria azienda?

Finanziare la propria azienda, specialmente nel caso delle PMI, può spesso essere una sfida. Ecco alcune opzioni:

  • Prestiti bancari: Come già discusso in questo articolo, rappresentano una delle principali fonti di finanziamento per le imprese.
  • Finanziamenti pubblici: Molti paesi offrono sussidi o prestiti a condizioni favorevoli per le imprese, in particolare per quelle che operano in settori strategici.
  • Private Equity e Venture Capital: Questi investitori privati forniscono capitale a imprese promettenti in cambio di una quota del capitale sociale.
  • Finanziamento tramite equity crowfunding: Questa opzione permette di raccolta fondi da un numero elevato di piccoli investitori.

Esistono diverse opzioni di finanziamento per le imprese e le PMI. Valutare attentamente quale opzione è la più adatta alle proprie esigenze può fare la differenza per il successo finanziario e operativo di un’impresa.

Prestiti bancari alle imprese non finanziarie

Secondo le ultime statistiche sono state registrate forti impennate relative all’accensione di prestiti bancari alle imprese, una realtà che sta prendendo sempre più piede forse a causa della crisi finanziaria, per permettere un valido slancio verso un maggiore sviluppo di tutte le imprese e le società italiane e per garantire la pianificazione di idee future.

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Solitamente i prestiti bancari alle imprese sono riferiti a quelle che sono le PMI, ovverosia le piccole e medie imprese allo scopo di far crescere ed espandere le attività mediante la disponibilità di fondi stanziati dagli enti locali e dalle stesse banche di credito: essi serviranno per l’acquisto di tutti i macchinari, per la ristrutturazione dei locali dove si svolgono le attività, nonché per l’acquisto di beni mobili e immobili affini allo scopo. Inoltre i prestiti bancari alle imprese possono essere concessi anche dallo stesso Governo e dall’Unione Europea, con l’intento di promuovere ed incentivare l’attività imprenditoriale entro tutto il territorio italiano.

Prestiti agli imprenditori

I prestiti bancari alle imprese possono rivolgersi a richieste inerenti a vari settori lavorativi, per questo essi sono contraibili dai liberi professionisti, dagli imprenditori, dagli artigiani, dagli agricoltori e simili.

Esistono molte soluzioni diverse volte a fornire un prestito bancario alle imprese, ad esempio possiamo citare i prestiti a breve termine, che propongono contratti rapidi e sicuri, con riferimento esclusivo all’acquisto urgente di beni e servizi necessari allo svolgimento delle attività. Diversamente con i prestiti a medio e a lungo termine si decide sull’acquisto di macchinari e di beni immobili, sulla ristrutturazione di questi ultimi e sull’acquisto di beni durevoli nel tempo.

E’ possibile affidarsi anche un contratto di franchising, che viene stipulato tra l’affiliante e l’affiliato, dove il primo metterà a disposizione i propri servizi a favore del secondo, che a sua volta provvederà a garantire il rispetto dei patti sanciti. Ma la maggior parte dei prestiti bancari alle imprese viene svincolata sotto forma di finanziamenti agevolati, detti anche prestiti d’onore, che ammettono un tasso d’interesse più basso rispetto a quello dettato dal mercato finanziario, convenendo a seconda dei casi addirittura per contributi a fondo perduto.

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I prestiti agevolati alle PMI solitamente prevedono una fase di preammortamento, dove si impegna il contraente nella restituzione dei soli interessi, prima del rimborso vero e proprio delle rate prefissate. Tali finanziamenti devono essere accompagnati necessariamente da particolari garanzie accessorie, di tipo reale e/o personale, senza le quali risulta impossibile contrarre il prestito.

Diversamente i prestiti con capitale a fondo perduto non prevedono il rimborso dell’importo investito né tantomeno dei tassi che sarebbero potuti maturare: questi vengono calcolati su base percentuale in virtù delle spese ritenute ammissibili, e l’erogazione avviene previa presentazione delle fatture quietanzate.

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