Prestiti a pensionati

Prestiti pensionati Inps

Anche chi riceve una pensione dall'INPS, può richiedere ed ottenere un prestito personale o un finanziamento in breve tempo e, se le condizioni sono ideali, accordare prestiti a pensionati non è difficile. Per quanto riguarda i prestiti personali non finalizzati, cioè dove l'importo richiesto non sia destinato ad un utilizzo prestabilito, gli Istituti di Credito talvolta si tutelano sul fatto che l'età avanzata del richiedente potrebbe rendere impossibile il completamento del piano di ammortamento del prestito. Per evitare questo inconveniente, la banca può richiedere la sottoscrizione di una polizza vita, o la firma di un garante che intervenga e subentri nel caso dell'insolvenza da parte del richiedente per morte o per gravi motivi.

I pensionati possono ottenere un prestito anche con il sistema della cessione del quinto della pensione, che permette agli Istituti di Credito di prelevare direttamente la rata del rimborso trattenendola dalla pensione stessa, prima che l'INPS la consegni al titolare. Per questo genere di prestito, generalmente l'importo totale non supera i 50 mila Euro e deve essere restituito in un arco di tempo massimo di 10 anni.

Prestiti a pensionati fino a 90 anni

L'attivazione di una polizza vita è obbligatoria, e la rata mensile, che rimane fissa come è fisso anche il tasso, deve essere inferiore ad un quinto della pensione percepita.

Per richiedere questo finanziamento occorre inoltrare domanda all'INPS tramite apposito modulo, l'INPS provvederà poi a calcolare la rata massima, rilasciando la relativa certificazione da fornire alla Banca.

La cessione del quinto può essere concessa sia ai pensionati INPS comuni, come a coloro che percepiscono assegni di sostegno, pensioni sociali, pensioni di invalidità civile o assegni di accompagnamento per inabilità.

Prestito a pensionati protestati

La richiesta di un prestito o finanziamento da parte dei pensionati resta comunque sempre legata alla salvaguardia della pensione minima di sopravvivenza, stabilita in base alla situazione economica e monetaria del momento: qualora detraendo dalla pensione la rata di rimborso del prestito rimanga un residuo inferiore a tale limite, raramente la banca concede il finanziamento.

Per questo motivo, ricorrendo alla cessione del quinto, la rata viene calcolata in modo che la rimanenza non sia mai inferiore alla pensione minima di sopravvivenza, con la possibilità di concedere prestiti a pensionati per un importo rimborsabile in 10 anni con tale rata.