Prestiti Autoliquidanti

Prestiti linee di credito autoliquidanti

I Prestiti autoliquidanti non sono prestiti erogabili a tutti ma usufruibili solo da aziende o da liberi professionisti in quanto sono piu' comunemente noti come anticipo fatture.

Cos'è l'anticipo fatture? Non è niente altro che una linea di credito temporanea che gli istituti di credito concedono alla persona giuridica, quindi avente partita iva, che ne abbia fatto richiesta e che abbia i requisiti necessari alla richiesta, con la finalità di avere liquidità immediata rispetto all'attesa di pagamento del cliente al quale, di norma, non si applica il pagamento a vista o rimessa diretta.


Per le aziende piu', che per i liberi professionisti, è una pratica molto in uso anche se ovviamente ha regole, tempi e metodi di richiesta, di approvazione e di restituzione.
Prima di tutto il soggetto a partita iva deve richieder un fido bancario, pratica con la quale vengono definiti gli interessi da corrispondere, la cifra massima anticipabile e le commissioni che sono variabili da contratto a contratto e da banca a banca.

Approvato il fido bancario si potrà tranquillamente presentarsi allo sportello del proprio istituto presentando la fattura per la quale si richiedere l'anticipo. La concessione di un anticipo su fattura avviene salvo buon fine, garanzia normalmente contenuta tra le clausole del fido. Ciò significa che se il debitore non onorerà il credito, la banca potrà addebitare sul tuo conto corrente le somme anticipate o comunque chiederti la loro restituzione.

Prestiti autoliquidanti per imprese

Esempio pratico: la ditta X anticipa una fattura di € 1000,00 per 60 giorni in quanto questo è il pagamento concesso al cliente Y, scaduti i 60 giorni il cliente Y decide di non saldare la fattura e in quel caso, dopo circa 30 giorni (margine che l'istituto di credito permette di utilizzare solo in rari casi e solo se la Ditta X è una ditta conosciuta dalla banca da molto tempo) i 1000,00 euro verranno stornati dal conto corrente della Ditta X e l'istituto di credito non ti permetterà piu' di anticipare fatture del cliente Y in quanto verrà segnalato come cattivo pagatore.


La procedura sopra descritta sembra molto semplice e, forse negli anni passati lo era realmente ma oggi, con la crisi che incalza e con la mancanza di liquidità che tocca ogni settore merceologico, la richiesta non è piu' cosi immediata.

Di norma ogni banca, oggi, richiede l'intervento del cosidetto "Consorzio di Garanzia" cioè un gruppo di intermediari finanziari che si assume, sotto compenso di apertura pratica, piccola garanzia economica e percentuale sugli anticipi, l'onere di dimezzare il rischio di insolvenza con la banca. Va da se che questo tipo di prestiti non sono proprio definibili prestiti a tasso basso.

Prestiti e mutui veloci

Piccolo esempio: normalmente si presenta alla banca dove si possiede il conto corrente, un bilancio provvisorio relativo agli ultimi sei mesi di attività, l'istituto di credito valuta la solidità dell'azienda o del libero professionista (anche se per questi soggetti è una pratica poco in uso) e comunica che tipo di percentuale di rischio è in grado di assumersi in forma diretta e chiede che la percentuale restante venga deliberata da un organo esterno ed ecco che entra in gioco il consorzio di garanzia.

Ovvio è che piu' soggetti garantiscono per la linea di credito e piu' spese ci saranno per chi vuole usufruire dell'anticipo fatture.


L'argomento è davvero vastissimo, quindi se siete un azienda o un libero professionista rivolgetevi alla vostra banca di fiducia per farvi consigliare al meglio per questo prestito autoliquidante o per altra forma.