carte revolving Antitrust

Concorrenza sulle carte revolving

Le carte revolving e Antitrust: dato che si parla di una tipologia di carte di credito la quale permette di fare gli acquisti che desideri subito e di pagarli poi successivamente è chiaro che l'Antitrust intervenga a controllare eventuali scorrettezze.

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di spiegare il sistema dal principio: con le carte di credito normali cosa succede? Il danaro speso viene restituito una soluzione unica il mese successivo.
Con le carte revolving a tasso zero o normali, esiste la possibilità di fare il pagamento di rimborso all'ente in diverse mensilità, e si può stabilire un certa somma in rate fisse oppure in percentuale rispetto all'importo dovuto. A questo si aggiungono gli interessi.

Sembra semplice come meccanismo, ma l'Antitrust negli anni ha trovato "scorretto" in diversi episodi le modalità usate dalle società che fanno uso delle carta revolving e le fanno sottoscrivere al cliente per pagare un bene.

A volte succedeva questo: ad esempio il finanziamento per l'acquisto presso importanti centri commerciali quali Trony ed Euronics avveniva usando la società Agos e grazie ai suoi finanziamenti si apriva una linea di credito a tempo indeterminato. L'addebito era immediato per l'importo e il rimborso avveniva tramite le rate mensili calcolate insieme agli interessi giornalieri.

Le carte revolving Adusbef

Fin qui tutto bene. Solo che l'invio della carta revolving avveniva poi, e i clienti si ritrovavano a pagare altri oneri a carico di essa come le spese per la gestione conto, l'invio degli estratti conto e la quota associativa senza esserne a conoscenza al momento della firma e senza nemmeno la consapevolezza di aver addirittura acquistato una carta revolving!

L'Antitrust giudicò tali pratiche scorrette, e l'Agos pagò una multa di 325.000 euro.

I promotori giocano sull'affollamento e la mancanza di tempo dei clienti nei mall e proponevano strumenti di finanziamento complessi come le carte revolving senza andare a fondo nelle condizioni del contratto. La mancanza di informazioni sulla sottoscrizione effettiva di una carta revolving non dava la possibilità di scegliere in piena consapevolezza al cliente.

Carte revolving

Sempre nei centri commerciali si è assistito ad una certa leggerezza da parte dei proponenti dei contratti di finanziamento che nascondono l'utilizzo di carte revolving.

Alla attenzione dell'Antitrust si sono aggiunte anche altre azioni considerate scorrette nei riguardi del povero consumatore: le informazioni date a volte sono poco chiare sui tassi di interesse applicati alla carta revolving che, sottolineamo, è un vero e proprio prestito, e anche non vengono citati i diritti di recesso.

Persino esiste una certa confusione tra cosa sia una carta revolving e una carta fedeltà. Talvolta non viene data la copia del contratto al momento della firma. Ecco perché le carte revolving e Antitrust hanno questo "rapporto" di vigilanza.