Prestiti Bancari Tassi

Prestiti bancari a tassi agevolati

I prestiti bancari in sede di stipula presentano tutta una serie di costi, attraverso i quali viene a completarsi il piano d’ammortamento e sulla base dei quali si onora l’impegno profuso dall’istituto che ha erogato il credito. Naturalmente le banche non operano gratuitamente, e all’accensione di ciascun prestito pretendono un corrispettivo, che si presenta sotto forma di interessi.

I tassi d’interesse, per l’appunto, indicano la maggiore spesa prodotta da un dato finanziamento e rappresentano la misura del costo del capitale prestato da aggiungere alle rate per ogni rimborso designato. I tassi d’interesse dei prestiti bancari, solitamente, vengono restituiti in concomitanza al credito finanziato, attraverso scadenze mensili o periodiche tante quante sono quelle riferite all’ammortamento dello stesso.

La quota interessi, in questo modo, va ad annettersi alla quota capitale, formando il cosiddetto montante. Il calcolo dei tassi d’interesse avviene in termini di percentuale e viene effettuato considerando ogni singola unità temporale che può essere un mese, un trimestre, un semestre o anche un anno a seconda del pagamento rateale prescelto.

Tassi d'interesse sui prestiti bancari

I tassi d’interesse dei prestiti bancari assumono sempre valori differenti in rapporto all’andamento che essi propongono all’interno dei mercati finanziari, dove qualsiasi oscillazione dei parametri di indicizzazione ne può dettare la variabilità, o a seconda delle politiche monetarie imposte dal Governo e dalla Banca Centrale Europea (BCE).

Per conoscere il valore dei tassi in un certo periodo di tempo è fondamentale apprendere determinati parametri che possono essere esaminati online, analizzabili anche dai soggetti meno esperti. Prima di stipulare un qualsiasi prestito bancario è importante visionare i tassi d’interesse applicati, poiché molto spesso possono celare costi esorbitanti, a prescindere da quanto inserito negli slogan pubblicitari.

Solitamente le banche inducono a contrarre finanziamenti che vantano un TAN decisamente basso, per interessi poco incisivi e una maggiore agevolazione nei risarcimenti.. niente di più sbagliato! Bisogna comprendere che il calcolo degli interessi si basa sul TAN, acronimo che sta per Tasso Annuo Nominale volto a indicare quel valore espresso in percentuale sul credito concesso al cliente, e sul TAEG, acronimo per Tasso Annuo Effettivo Globale che rappresenterebbe un indicatore dei costi complessivi inerenti a un dato prestito.

Tassi finanziamenti bancari

Per i prestiti bancari di importi superiori a 30.000€ al TAEG si sostituisce l’ISC, acronimo che sta per Indicatore Sintetico di Costo, che si sviluppa allo stesso modo del precedente sommando, nelle spese del prestito, tutti i costi accessori tra cui istruttoria, incasso rata, comunicazione, estinzione anticipata, assicurazione.

La legge impone che all’offerta dei prestiti bancari debba seguire la visione del TAN e del TAEG, perché il primo da solo non rispecchierebbe il reale valore del debito da estinguere. Quindi è necessario considerare entrambi i parametri nella scelta del prestito bancario più vantaggioso, convenendo anche per confronti tra più prestazioni, al fine di scovare quella maggiormente conveniente e adatta alle necessità del richiedente.